NOVEMBRE 2012

  • THE MORTAL GAME (CHI HA I DENTI NON HA PANE E CHI HA PANE È CELIACO) – LEVEL THREE

    Categorie: Nutrirsi

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    Riassunto dei levels one e two da quest’estate ho iniziato mio malgrado un gioco che consiste nell’ottenere la possibilità, anche a Milano, di poter avere l’esenzione degli alimenti per celiaci. Sembrerebbe un giochino semplice, se non fosse per il malvagio tizio dell’Asl che ce la mette tutta per impedirmi di vincere. Sostiene infatti che i miei documenti certifichino la celiachia solo in Campania, regione da cui provengo, e non in Lombardia. Quindi, avendo fatto residenza a Milano, non posso più prendere alimenti a Napoli perché paradossalmente non sono più celiaco in Campania; non posso prenderli qui perché non sono ancora celiaco in Lombardia.
    In sostanza, al momento, sono guarito.

    Level three

    È passato più di un mese da quando ho dovuto chiedere, stremato, l’aiuto all’AIC, l’Associazione Italiana Celiaci per risolvere la situazione. Dopo alcune settimane dalla richiesta d’aiuto ricevo una mail dalla direttrice dell’associazione. Mi dice che per ottenere l’erogazione dei prodotti senza glutine basta un documento che testimoni che sono celiaco, indipendentemente dalla regione in cui è stato fatto. Mi sento sollevato; sembrava fosse un discorso logico solo per me. Mi chiede anche, la direttrice, di inviargli i documenti che ho portato alla Asl, in modo da cercare di risolvere la questione. Lo faccio. Sparisce. Nel frattempo le scorte di cibo diminuiscono.
    La ricontatto dopo un’altra settimana per capire se i documenti erano giusti. Dopo tempo mi risponde che stanno valutando il problema con la Regione. Riscompare. Vengo poi a sapere che mio padre, di sua iniziativa, ha iniziato anche lui una corrispondenza elettronica  con l’AIC per cercare di risolvere il problema. Anche a lui risponde la direttrice in persona: Mi faccia inviare da suo figlio tutta la faccenda; è la terza mail che le mando spiegando la gravosa storia, ma pur di farla finita, gliela mando. Sparisce di nuovo. Inizio ad avere fame.
    Allora basta. Capisco che per ora devo vedermela da solo. Decido di tornare all’Asl. E qui inizia il bello.

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