SETTEMBRE 2013

  • TRACCE DI GLUTINE #2

    Categorie: Tracce di glutine

    1 commento

    Ovverossia gli istanti in cui ti ricordi di essere inevitabilmente celiaco.
    (segue da qui)

    – Quando sei a cena con altra gente e ti rifilano uno dei pochi piatti senza glutine disponibili in quel locale e ovviamente è meno buono della media dei piatti scelti dai tuoi convitati e uno di questi incuriosito dalla tua stramba malattia ti chiede di potere avere l’ebbrezza di assaggiare un pasto da celiaco e tu non vorresti perché già sai come va a finire ma alla fine cedi e lui lo assaggia e poi un po’ disgustato e un po’ canzonatorio ti dice Che schifo e torna a mangiare il suo piatto con la gioia di non essere anche lui un celiaco e tu speri che quelle linguine al pesce che sta mangiando contengano un particolare virus che per qualche improbabile forma di contaminazione gli ammazzino tutta la famiglia ma poi pensi che non ne vale la pena e torni a mangiare il tuo insipido piatto di merda privo di glutine augurando al tipo al limite una congestione.
    In quei casi, ammettiamolo, ci sentiamo un po’ celiaci.

  • I BISCOTTI DI ILARIA

    Categorie: Blogosfera, Dialogoi

    8 commenti

    – Ce la fai a camminare?
    – Guarda che ho venticinque anni, eh? Son mica un vecchio!
    – Chiedevo per il mal di schiena di stamattina. Come va?
    – Ma lo sai: quando ci sei tu mi passa ogni dolore! Possiamo passeggiare fino a stanotte se vuoi.
    – Scemo. Vuoi un biscotto?
    – Non posso, lo sai.
    – Ah già, la celiachia.
    – Quello è l’unico dolore che non mi passa. Però ho delle caramelle alla frutta. Vuoi una caramella alla frutta?
    – Ma che poi, questa celiachia, cos’è?
    – Guarda non ne parliamo. Una malattia dimmérda… ci si può convivere, per carità, ma ti dà un sacco di rogne!
    – Sì sì, questo lo so, e deve essere davvero difficile, ma io intendevo: cos’è che vi fa male?
    – Il glutine.
    – E cos’è?
    – Cos’è cosa?
    – Il glutine, cos’è? Che succede quando lo ingerite?
    – …  Vuoi una caramella?
    – Cioè se tu avessi mangiato il biscotto, cosa sarebbe successo?
    – Sono alla frutta. Provale!
    – E se trasgredisci spesso che può accadere?
    – Non lo voglio il tuo biscotto!
    – Ma lo so, è solo un esempio…
    – E io per esempio non lo voglio.
    – Cerco solo di capire che ti succede se prendessi – per esempio! – un biscotto col glutine.
    – Mi fa male la schiena.
    – Ah, c’entra pure la schiena?
    – Con cosa?
    – Col biscotto.
    – Ma sei pagata dalla Pavesi?
    – Eh?
    – Dico che mi è tornato il mal di schiena di stamattina.
    – Oh, povero! Andiamo a casa?
    – Sì, per favore. Te l’avevo detto che era meglio non uscire, oggi.
    – Povero biscottino.
    – E basta, cazzo!

    Trovo illuminante quest’ultimo post di Celiachia&Dintorni, sul fatto che noi PriviDiGlutine siamo bravi a lamentarci (ci viene facile), ma che siamo i primi ad essere poco informati sulla nostra malattia – me compreso, eh!
    Se siamo poco informati noi, lo sono anche gli altri. E gli effetti sono cose tipo la gente che crede che la celiachia si sia diffusa per colpa della modificazione genetica del frumento (giuro che ho conosciuto un barista a Milano che ha cercato di convincermi che fosse così: o gli credevo o non mi portava il caffè); o all’Unione Europea che declassa la celiachia nell’elenco delle intolleranze alimentari.

  • BULBASAUR – CORTO E SENZA GLUTINE

    Categorie: Bulbasaur, Cinema

    0 commenti

    Come qualcuno avrà capito, io tutto ‘sto casino per trasferirmi a Milano l’ho fatto per frequentare una scuola di cinema. Sapete quelle cose che dicono dei regazzi? Sognatori, perditempo, colla testa fra le nuvole? Io sono uno di quelli.
    ‘Nsomma: fra l’altro, voglio fare il regista.

    L’avevo già anticipato che stava arrivando, ed eccovelo qua: Bulbasaur, scritto e diretto dal sottoscritto, girato col prezioso aiuto di tanti amici della scuola che frequento.
    Dategli un’occhio e siate clementi.

    Qui la pagina facebook.

  • E’ UNA CHEESECAKE. LA MANGERESTE?

    Categorie: Blogosfera

    6 commenti
    Giuro che la roba gialla non è vomito

    Giuro che la roba gialla non è vomito

    L’ho fatta io. E col Bimby (e ce ne vuole a cucinare male col Bimby).
    Ecco spiegato perché questo è uno fra i pochi blog di celiachia a non proporre ricette.

  • UNA BAD PERSON AL FAST FOOD GLUTEN FREE

    Categorie: Guida Gluten Free, Nutrirsi

    2 commenti

    ImageInsomma, alla fine non ho resistito. Dopo averne parlato qui e qui, ho provato il panino del McDonald’s.
    Arrivo lì e mi faccio la mia bella fila dietro tre ragazzini, dumàschi e nafémmina. Sono minuscoli, ma si punzecchiano allusivamente fra loro con un modo di fare adolescenziale – non per altro sono adolescenti – che mi irrita tanto perché sono una brutta persona e quelle robe lì non mi fanno tenerezza ma rabbia.

    Arriva il mio turno e dico Ho saputo che fate panini per celiaci. E sembra una minaccia. Non so perché lo dico con quel tono; sembra che sia un mafioso che va a fare una rappresaglia. Insomma devo essergli parso una brutta persona, perché in effetti il ragazzo mio coetaneo che sta dietro alle casse va in panico.

    Ma forse semplicemente va in panico perché non gli capita tutti i giorni di vedere un celiaco, e non ha studiato bene come si fanno i panini a queste brutte persone (m’è già successo una volta).
    E devo essere davvero una brutta persona, perché io lo so che loro sono solo dipendenti e non c’entrano niente e hanno pure probabilmente degli stipendi da fame come quello che avrò io appena finisco gli studi; ma in effetti, fra tutte le sfighe di essere celiaco, quando vedo un dipendente spaventarsi perché si trova davanti me, Il Privo Di Glutine, e non sa bene cosa fare, la cosa mi provoca un certo perverso piacere. Ma mi sembra di averlo già detto: sono una brutta persona.

    (altro…)

  • MAMMA, CHE NE DICI DI UN CELIACO ALL’ESSELUNGA? #2

    Categorie: Nutrirsi

    2 commenti

    Ho creato un articolo a parte apposta per chi si annoia, così non ha scuse.
    I fatti sono questi:

    È in ballo una petizione portata avanti da Marina Pellizzari che vi prego di firmare. Ha già superato di parecchio le cinquantamila firme, ma non bastano ancora.
    Lo scopo è quello di poter usufruire dei ticket per celiaci anche nei supermercati e non solo nelle farmacie; in queste, infatti, i prezzi per i prodotti senza glutine sono ingiusti ed eccessivi (esempi sotto mano: mezzo chilo di spaghetti Garofalo – quelli che prendo io – costa circa 4 euro; e cambia poco se compro pasta di altre marche: 500 grammi di pennette Schar – l’azienda leader nel settore dell’alimentazione senza glutine – costa 4,49 euro).

    Firmare invece non vi costa niente, e vi assicuro che per noi è veramente importante. Quindi, anche se non siete celiaci, fate questo favore alla categoria. Se lo siete, fatevelo da soli.
    Grazie a tutti i firmatari.

    PS: Per capire meglio di che si sta parlando, vi ho fatto un breve riassunto nel post precedente.

  • MAMMA, CHE NE DICI DI UN CELIACO ALL’ESSELUNGA?

    Categorie: Nutrirsi, Uncategorized

    0 commenti

    Esselunga

    Premessa 1
    La Celiachia è un’intolleranza alimentare che costringe chi ne è affetto a seguire una dieta permanente, dove tutti i cibi non contengono glutine.

    Premessa 2
    Il glutine è una sostanza bastarda che si trova principalmente nella farina di grano, quindi praticamente in quasi tutta la gamma di piatti della tradizione culinaria mediterranea. Per farla breve, chi è celiaco è allergico alle cose buone.

    Premessa 3
    Dovendo obbligatoriamente fare a meno del glutine, i celiaci sono costretti come dicevo a comprare prodotti senza glutine, che si trovano sia nelle farmacie/parafarmacie (a prezzi esorbitanti), sia da qualche anno nelle grosse catene di supermercati a prezzi – un pochino – più ragionevoli. Neanche poi tanto, eh? Ma comunque.

    Premessa 4, e fra poco arriva il bello
    Dato che la cura per questa malattia è comprare per tutta la vita questi prodotti, e dato che questi prodotti come dicevasi costano un fottìo, lo Stato assegna a ogni celiaco una sorta di buono (il cui valore cambia da regione a regione) per ottenere gratuitamente i prodotti che ci servono a tirare avanti (pasta, biscotti, farina senza glutine…)
    (altro…)