OTTOBRE 2013

  • ANDREA CECCONI PORTA LA CELIACHIA IN PARLAMENTO

    Categorie: Politica

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    Andrea Cecconi è molto giovane, si incespica spesso quando legge e dice Zà invece di Già. E in questo momento ha avuto tutta la mia stima.

    Riassumo per i pigri:
    Cecconi chiede sostanzialmente una regolamentazione più seria riguardo al tema celiachia. Dal 2016 entrerà in vigore un regolamento europeo (il 609/2013) che, se attuato così com’è, eliminerà la normativa attuale sulla produzione ed etichettatura dei prodotti per celiaci. Insomma i produttori avranno maggiore libertà nel produrre alimenti senza glutine, ed è prevedibile che possano sacrificare la scrupolosità dei controlli in favore di risparmi produttivi.
    Inoltre il Regolamento rimanda l’informazione sui prodotti per celiaci al FIC (Food Information to Consumers), dove però quegli stessi prodotti non sono inseriti!
    Cecconi chiede poi maggiore informazione in favore delle diagnosi precoci; un’opportuno servizio da parte delle mense pubbliche e, cosa santissima, una revisione riguardo al fatto che l’erogazione dei prodotti per celiaci avviene solo con restrizione regionale.

    AGGIORNAMENTI (30/10)
    Mi fanno notare che il Cecconi non è il solo parlamentare ad aver discusso quel giorno di celiachia.
    Cercherò altre notizie in merito per eventuali aggiornamenti. Ci tengo intanto a precisare che il video pubblicato non implicava in alcun modo simpatie politiche dovute al partito di appartenenza del Cecconi: io esprimevo solo soddisfazione per il discorso fatto e le problematiche sollevate. Se poi le stesse problematiche sono state (forse anche meglio) esposte da altri parlamentari, ben venga.
    La notizia voleva solo essere: finalmente se ne parla!

  • TRACCE DI GLUTINE #3 – GLI ALTRI

    Categorie: Internet, Social, Tracce di glutine

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    E niente, ho provato a domandare ai celiaci su facebook quali sono secondo loro gli svantaggi di non potersi pigliare il glutine.
    Ero curioso di capire se anche gli altri colleghi di malattia hanno avuto  – o hanno tuttora – le stesse mie conseguenze sulla vita sociale. Ne sono usciti vari momenti in cui ci si sente sul serio, inevitabilmente, celiaci. E forse si possono riassumere con la risposta di Noemi: il fastidio maggiore di essere celiaci è la mancanza di spensieratezza.
    O peggio, si possono riassumere, come dice Claudia, nello “stare a guardare gli altri che mangiano”.
    Chissà che, se un NonCeliaco passa di qua, non possa imparare qualcosa.

    Francesca: è noiosissimo stare sempre a spiegare a tutti cosa posso o non posso mangiare: già sei a tavola, tutti mangiano e tu, di quello che c’è, puoi mangiare il 10%… poi dover anche rispondere alle curiosità dei commensali con la bocca piena è proprio fastidioso

    Chiara: A me fanno impazzire quelli che, quando dico che sono celiaca, attaccano ‘Ah, ma mi chiedo come fai! Io non ci riuscirei mai, mi piacciono troppo il pane e la pasta!’ Come se fosse un scelta.

    Stefania: A me danno fastidio quelli che mi dicono “ma sì, adesso trovate un sacco di cose da mangiare dovunque”, e nel menù che stai leggendo puoi mangiare solo carne arrostita e insalata…

    Luca e Paola: Andare a incontri di lavoro, riunioni, convegni, ecc…, dove fanno un break a metà mattina o pomeriggio, e tutto quello che puoi prendere è un caffè quando va bene, se no giusto un bicchiere d’acqua, e allora tutti Sei a dieta…? non ti piace…?, ah, è vero tu non puoi mangiare, se avessimo saputo prima… ecc. ecc. Solita solfa, sempre, anche con le persone che conosci e che ti frequentano.

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  • COELIACS DO IT BETTER: CONCORSO FOTOGRAFICO

    Categorie: Blogosfera

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    Foto eletta dal voto popolare per il Coeliac do it better. Scatto di Arianna Valeria Bai.

    Autocritica: mi rendo conto che su questo blog di disavventure mostro spesso il bicchiere mezzo vuoto. E nel bicchiere magari c’è birra. Quindi, per oggi, un post allegro.

    Sul sito nonsologlutine.it, dove sono molto più allegri e solari del sottoscritto, hanno portato a termine una simpatica iniziativa dal titolo Coeliacs do it better: un contest fotografico per lo scatto più vitale sul tema che è (a parole mie) i celiaci vivono tante privazioni che finiscono per saper fare qualcosa meglio dei “normali” (fosse anche solo salire le scale, per dire). Un tema semplice, qualcuno potrebbe definirlo un po’ demogogico. Ma ogni tanto una botta di autocompiacimento a noi poveri PriviDiGlutine può fare solo bene.

    In attesa di scoprire il vincitore del concorso – che sarà eletto durante il GlutenFree Expo di Brescia – quella che vedete sopra è la foto selezionata dal voto popolare. Lo scatto è di Arianna Valeria Bai e si intitola Coeliac does it better: mangiare bene, mangiare tanto, mangiare con le mani, amare il teatro, amare la fotografia, sentirsi bella modella e Totò per un giorno! (che un’altra cosa che riesce bene a noi celiaci è l’essere prolissi, e questo blog ne è un costante esempio).
    Per quanto la foto sia molto carina, e per quanto citando Totò ha subito ottenuto tutte le mie simpatie, ce n’è un’altra che personalmente preferisco.

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  • ARROTOLABILE

    Categorie: Nutrirsi

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    Ieri sera la mia ragazza mi chiama sorniona e mi fa:
    “oggi mi sono fatta una piadina. L’ho piegata in quattro parti, e allora ho pensato a te”.

    ___
    Per chi non avesse capito la simpaticissima allusione, ecco com’è una delle mie piadine senza glutine ancora prima di cacciarla dalla busta (fortunatamente non sono tutte così, ma non mi stupisco più quando apro la dispensa e le trovo in queste condizioni).

    Immagine

    Piadina senza glutine

    Ecco com’è diventata invece quando ho provato a piegarla.

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  • THE VERSATILE BLOGGER AWARD

    Categorie: Blogosfera

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    the Versatile Blogger Award

    Dunque, il fatto è questo.
    Sono stato nominato per il Versatile Blogger Award per la prima volta, e la cosa mi imbarazza alquanto. Non sono bravo nelle catene di sant’Antonio, quindi perdonatemi per qualche strafalcione.

    Dice che la prima regola è ringraziare chi mi ha dato la nomination, e su questo non ci sono problemi che qui l’educazione è di casa sin dal titolo del blog. E quindi grazieaRock’n knit, per l’onore di essere stato nominato da un blog che non parla di celiachia e la consapevolezza che ogni tanto mi spulcia pure chi non ha blog simili al mio.

    Qui il suo blog sul mondo knit, del quale ero assolutamente ignorante.

    Dice che poi la seconda regola è scegliere quindici blog meritevoli di essere a loro volta nominati da me per il premio. E qui diventa un po’ un casino, perché non sono bravo a fare le classifiche. Dopodiché dice che la terza regola è scrivere sette cose sul sottoscritto.
    Siccome chi legge questo blog sa che mi riesce abbastanza bene parlare di me, io sposterei la seconda regola a dopo e comincerei dalla terza. Non lo so se si può fare, ma tant’è.

    – Ho fatto nonsoquànti anni di judo senza mai imparare niente.
    – Un giorno giocando a fare i Power Rangers ho rotto la testa a mio fratello con una mazza di ferro.
    – Sono nato in una terra che la camorra, le istituzioni indifferenti e gli imprenditori figli di puttana da tutta Italia stanno distruggendo.
    – Ho la fobia delle statue giganti sott’acqua (ma per fortuna se ne incontrano poche per strada).
    – Ho scritto un romanzo umoristico per ragazzi che spero di pubblicare prima possibile.
    – Mi scoccio presto di fare le liste e menomale che questa non arriva a dieci.
    – Vendo una macchina fotografica Canon 350d usata. Interessa a qualcuno?

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