DICEMBRE 2013

  • SPONTINI

    Categorie: Dialogoi, Uncategorized

    2 commenti

    – E quindi tu non puoi mangiare la pizza di Spontini? Che pena.

    – Non mangio tutto ciò che contiene glutine. Quindi, per dire, le cose fatte con la farina di grano non posso pigliarle… dolci, pizza, pasta…

    – Non mangi la pasta?

    – Mangio pasta fatta con altre farine. Ormai anche la Garofalo e la Barilla fanno la pasta per i celiaci.

    – La Barilla? Quella che non fa la pasta ai gay?

    – Beh, più o meno sì, quella.

    – La fa per i celiaci?

    – … Se ti stai chiedendo come si regolano coi celiaci gay, non ne ho idea.

    – La Barilla fa la pasta per i celiaci.

    – Ti sembrerà strano ma sì, come tantissime altre marche anche più buone. Usano farine alternative…

    – Tipo?

    – La farina di mais, per dire. O quella di soia…

    – Aggià che esiste la farina di soia!

    – Sì.

    – Si fa un sacco di cose con la farina di soia!

    – Già.

    – Almeno puoi mangiare anche tu la pizza: la pizza di soia!

    – Non fa una piega.

    – Esiste anche il latte di soia, cioè quindi sei tipo senza problemi!

    – Ssssssì…

    – Che è?

    – No, è che in realtà il latte me lo posso bere… di solito nessuno ci mette la farina dentro.

    – Ah.

    – Eh, sai…

    – Ho detto una catsata.

    – Ma figurati.

    – Però non puoi mangiare la pizza da Spontini.

    – Quella no.

    – Che pena!

  • TRACCE DI GLUTINE #4 – L’ANORMALE

    Categorie: Tracce di glutine

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    Ovverossia gli istanti in cui ti ricordi di essere inevitabilmente celiaco.

    – Quando la gente è convinta che io non possa mangiare il cioccolato, o le patate, o qualsiasi spuntino dal momento che sono celiaco e per definizione Un celiaco è uno che non mangia.

    – Quando, dovendo spiegare alla stessa gente che invece posso mangiarlo il cioccolato, posso prendere le patatine e sì, il vino lo posso bere, questa si incazza con me perché è sempre stata convinta del contrario.

    – Quando quel pizzaiolo tanti anni fa mi chiese se sulla mia margherita poteva aggiungere il sale, visto che questo era comunque bianco come la farina.

    – Ogni tanto le aziende lanciano un prodotto per celiaci che prima esisteva solo per le persone normali. Come un panettone, ad esempio (ne parlavo nello scorso articolo). Sapere che a Natale posso mangiare anch’io quello che mangiano tutti mi fa sentire “più normale”. Quando poi vado a vedere il prezzo e scopro che queste aziende te la fanno pagare cara la normalità allora, che vi posso dire?, mi sento un po’ celiaco.

    – Quando parlando dei non celiaci viene da definirli persone normali.