BLOGOSFERA

  • SE L’ARTE FOSSE PRIVADIGLUTINE

    Categorie: Blogosfera, Internet

    0 commenti

    Cosa succederebbe se l’arte fosse tutta senza glutine?
    Il Gluten Free Museum prova a immaginare versioni alternative di opere pittoriche, cinematografiche, di immagini pubblicitarie o di frame estrapolati dai cartoons; tutto rigorosamente privo di glutine.
    Qui sotto alcuni esempi.

    Questo slideshow richiede JavaScript.

  • MA ‘STA BARILLA, L’HANNO VENDUTA O NO?

    Categorie: Blogosfera, Disinformazione, Internet, Social

    0 commenti

    Continua a girare imperterrita la notizia secondo la quale la Barilla sarebbe stata venduta agli Americani. Non solo: la colpa imputata all’azienda è anche quella di utilizzare, ora che è nelle mani ciniche degli yankyes, grano “ammuffito”.

    BARILLA non è più italiana ma americana e usa grano con tassi di micotossine altissimo (ammuffito), derivante da lunghi stoccaggi al prezzo più basso possibile. L’UE nel 2006 ha alzato con un colpo di mano i livelli accettati di micotossine presenti nel grano duro, di modo che tanti paesi potranno produrre grano duro in dei clima non adatti badando solo alla quantità, distruggendo i contadini del sud Italia il cui grano non contiene micotossine e portando al fallimento le industrie sementiere mediterranee.

    E se il grano è ammuffito, non è che la Barilla fa ammuffire pure i cereali che usa per la pasta celiaca?
    La firmataria dell’articolo, Dott.ssa Giuliana Icardi, è agguerrita e suggerisce anche la soluzione: banalmente, boicottiamola. Lei e tutte le aziende appartenenti allo stesso gruppo:

    Barilla è presente anche con i seguenti marchi: Motta, Essere, Gran Pavesi, le Tre Marie, le Spighe, Mulino Bianco, Pavesini, Voiello, Panem.

    Bene. Tutto molto interessante. Se non fosse che la notizia è una grande bufala.

    (altro…)

  • L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI DICKE

    Categorie: Blogosfera, Grazie A Dicke

    0 commenti

    Quando dalla provincia di Caserta mi sono trasferito a vivere da solo a Milano ho dovuto fare i conti con un problema su cui avevo sempre sorvolato: io non so cucinare. Da allora ho dovuto pensare per la prima volta in modo serio a quello che più incide sulla mia vita da studente fuorisede, che è senza dubbio la celiachia.
    Sul web trovavo parecchi blog di ricette senza glutine o siti scientifici. Tutti utilissimi, chiaramente, ma avevo l’impressione che mancasse qualcosa. Ho pensato allora di infilarmi in mezzo a queste due categorie con un po’ di autoironia per aprire un piccolo spazio in cui parlare di quello che mi premeva di più: come ormai ho ripetuto fino alla nausea, la celiachia non comporta solo difficoltà alimentari quanto – e forse soprattutto – relazionali, dato che il cibo è il principale agente d’aggregazione sociale. Se si vive in una grande città, e se si lascia una madre premurosa in Campania, la questione non diventa poi così secondaria.
    (altro…)

  • COME CI SEI ARRIVATO?

    Categorie: Blogosfera, Internet

    1 commento

    ImmagineIeri per caso mi sono trovato in una pagina in cui WordPress mi segnala le parole cercate su google per arrivare qui, sul blog di Grazie a Dicke. Da molte di quelle ricerche, via via sempre più assurde, mi sembra evidente sia che c’è ancora un sacco di confusione sul tema celiachia, sia che in giro c’è un bel po’ di gente messa male.
    In questo post ho provato a fare un giochino, dandomi il compito di provare a risolvere qualche dubbio partendo proprio da quelle ricerche.

    (altro…)

  • COELIACS DO IT BETTER: CONCORSO FOTOGRAFICO

    Categorie: Blogosfera

    3 commenti
    Immagine

    Foto eletta dal voto popolare per il Coeliac do it better. Scatto di Arianna Valeria Bai.

    Autocritica: mi rendo conto che su questo blog di disavventure mostro spesso il bicchiere mezzo vuoto. E nel bicchiere magari c’è birra. Quindi, per oggi, un post allegro.

    Sul sito nonsologlutine.it, dove sono molto più allegri e solari del sottoscritto, hanno portato a termine una simpatica iniziativa dal titolo Coeliacs do it better: un contest fotografico per lo scatto più vitale sul tema che è (a parole mie) i celiaci vivono tante privazioni che finiscono per saper fare qualcosa meglio dei “normali” (fosse anche solo salire le scale, per dire). Un tema semplice, qualcuno potrebbe definirlo un po’ demogogico. Ma ogni tanto una botta di autocompiacimento a noi poveri PriviDiGlutine può fare solo bene.

    In attesa di scoprire il vincitore del concorso – che sarà eletto durante il GlutenFree Expo di Brescia – quella che vedete sopra è la foto selezionata dal voto popolare. Lo scatto è di Arianna Valeria Bai e si intitola Coeliac does it better: mangiare bene, mangiare tanto, mangiare con le mani, amare il teatro, amare la fotografia, sentirsi bella modella e Totò per un giorno! (che un’altra cosa che riesce bene a noi celiaci è l’essere prolissi, e questo blog ne è un costante esempio).
    Per quanto la foto sia molto carina, e per quanto citando Totò ha subito ottenuto tutte le mie simpatie, ce n’è un’altra che personalmente preferisco.

    (altro…)

  • THE VERSATILE BLOGGER AWARD

    Categorie: Blogosfera

    1 commento

    the Versatile Blogger Award

    Dunque, il fatto è questo.
    Sono stato nominato per il Versatile Blogger Award per la prima volta, e la cosa mi imbarazza alquanto. Non sono bravo nelle catene di sant’Antonio, quindi perdonatemi per qualche strafalcione.

    Dice che la prima regola è ringraziare chi mi ha dato la nomination, e su questo non ci sono problemi che qui l’educazione è di casa sin dal titolo del blog. E quindi grazieaRock’n knit, per l’onore di essere stato nominato da un blog che non parla di celiachia e la consapevolezza che ogni tanto mi spulcia pure chi non ha blog simili al mio.

    Qui il suo blog sul mondo knit, del quale ero assolutamente ignorante.

    Dice che poi la seconda regola è scegliere quindici blog meritevoli di essere a loro volta nominati da me per il premio. E qui diventa un po’ un casino, perché non sono bravo a fare le classifiche. Dopodiché dice che la terza regola è scrivere sette cose sul sottoscritto.
    Siccome chi legge questo blog sa che mi riesce abbastanza bene parlare di me, io sposterei la seconda regola a dopo e comincerei dalla terza. Non lo so se si può fare, ma tant’è.

    – Ho fatto nonsoquànti anni di judo senza mai imparare niente.
    – Un giorno giocando a fare i Power Rangers ho rotto la testa a mio fratello con una mazza di ferro.
    – Sono nato in una terra che la camorra, le istituzioni indifferenti e gli imprenditori figli di puttana da tutta Italia stanno distruggendo.
    – Ho la fobia delle statue giganti sott’acqua (ma per fortuna se ne incontrano poche per strada).
    – Ho scritto un romanzo umoristico per ragazzi che spero di pubblicare prima possibile.
    – Mi scoccio presto di fare le liste e menomale che questa non arriva a dieci.
    – Vendo una macchina fotografica Canon 350d usata. Interessa a qualcuno?

    (altro…)

  • I BISCOTTI DI ILARIA

    Categorie: Blogosfera, Dialogoi

    8 commenti

    – Ce la fai a camminare?
    – Guarda che ho venticinque anni, eh? Son mica un vecchio!
    – Chiedevo per il mal di schiena di stamattina. Come va?
    – Ma lo sai: quando ci sei tu mi passa ogni dolore! Possiamo passeggiare fino a stanotte se vuoi.
    – Scemo. Vuoi un biscotto?
    – Non posso, lo sai.
    – Ah già, la celiachia.
    – Quello è l’unico dolore che non mi passa. Però ho delle caramelle alla frutta. Vuoi una caramella alla frutta?
    – Ma che poi, questa celiachia, cos’è?
    – Guarda non ne parliamo. Una malattia dimmérda… ci si può convivere, per carità, ma ti dà un sacco di rogne!
    – Sì sì, questo lo so, e deve essere davvero difficile, ma io intendevo: cos’è che vi fa male?
    – Il glutine.
    – E cos’è?
    – Cos’è cosa?
    – Il glutine, cos’è? Che succede quando lo ingerite?
    – …  Vuoi una caramella?
    – Cioè se tu avessi mangiato il biscotto, cosa sarebbe successo?
    – Sono alla frutta. Provale!
    – E se trasgredisci spesso che può accadere?
    – Non lo voglio il tuo biscotto!
    – Ma lo so, è solo un esempio…
    – E io per esempio non lo voglio.
    – Cerco solo di capire che ti succede se prendessi – per esempio! – un biscotto col glutine.
    – Mi fa male la schiena.
    – Ah, c’entra pure la schiena?
    – Con cosa?
    – Col biscotto.
    – Ma sei pagata dalla Pavesi?
    – Eh?
    – Dico che mi è tornato il mal di schiena di stamattina.
    – Oh, povero! Andiamo a casa?
    – Sì, per favore. Te l’avevo detto che era meglio non uscire, oggi.
    – Povero biscottino.
    – E basta, cazzo!

    Trovo illuminante quest’ultimo post di Celiachia&Dintorni, sul fatto che noi PriviDiGlutine siamo bravi a lamentarci (ci viene facile), ma che siamo i primi ad essere poco informati sulla nostra malattia – me compreso, eh!
    Se siamo poco informati noi, lo sono anche gli altri. E gli effetti sono cose tipo la gente che crede che la celiachia si sia diffusa per colpa della modificazione genetica del frumento (giuro che ho conosciuto un barista a Milano che ha cercato di convincermi che fosse così: o gli credevo o non mi portava il caffè); o all’Unione Europea che declassa la celiachia nell’elenco delle intolleranze alimentari.

  • E’ UNA CHEESECAKE. LA MANGERESTE?

    Categorie: Blogosfera

    6 commenti
    Giuro che la roba gialla non è vomito

    Giuro che la roba gialla non è vomito

    L’ho fatta io. E col Bimby (e ce ne vuole a cucinare male col Bimby).
    Ecco spiegato perché questo è uno fra i pochi blog di celiachia a non proporre ricette.

  • UN PANINO CELIACO AL MC DONALDS – OVVERO I’M HATING IT, PARTE 2

    Categorie: Blogosfera, Nutrirsi

    0 commenti

    Nello scorso post ho scritto della nuova proposta del Mc Donald’s, di cui avevo letto su un sito di una blogger: si diceva che il Mc stesse pensando di lanciare panini per celiaci a partire da settembre, ma che in cambio avrebbe tolto da mezzo le patate fritte che non sarebbero più state gluten free.
    Mi sono andato a fare un giro sul sito di quella blogger, tale Maria Paola, e ho scoperto una cosa fantastica: non è vero che il McDonald’s ci toglie le patatine! E, sembra, che non sia vero nemmeno che voglia lanciare il panino per celiaci. Insomma mi sono accorto solo stamattina che era tutto uno scherzone e che ci sono cascato in pieno. Quel post da cui avevo letto queste notizie è infatti datato primo aprile (peraltro 2012), ed io sono stato pigro nel non andarlo a notare prima. Chiedo scusa.
    Ma.

    Ma poi mi sono ricordato che io quella notizia l’avevo letta anche da qualche altra parte, così ho ricominciato le indagini senza glutine (stavolta verificando la data, giuro!), e ho ritrovato l’articolo sul sito dell’Aic Lombardia che conferma la notizia:  addirittura qui, in un articolo la cui ultima modifica risale a meno di un mese fa, si dice che sono già in commercio panini celiaci nei McDonald’s. In sostanza, l’Aic informa che non ha ancora potuto fare le opportune verifiche per stabilire che quei panini siano effettivamente privi di glutine, ma intanto il Mc li vende, ed è a libera scelta dei celiaci comprarli o meno.
    Solo alcune regioni restano temporaneamente fuori dai giochi, ma in generale sembra che il Mc si sia accorto di noi. E che potremo mangiare ancora patatine e ingrassare come tutti i non celiaci!

    Pare assurdo, ma il pesce d’aprile della Maria Paola si è realizzato.
    Speriamo che il prossimo post lo fa sul fatto che la celiachia in realtà è un’intolleranza da cui si guarisce. Hai visto mai…