POLITICA

  • COSA NON È LA CELIACHIA.

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    Schermata 2016-02-01 alle 16.02.20Da anni si sente parlare di gradi di celiachia.
    Quando chiedo al pizzaiolo se la pizza è senza glutine, mi sento spesso rispondere “dipende dal grado di celiachia che hai”.
    Ecco… ci tengo a ripeterlo: non esistono i gradi di celiachia.
    Esistono celiaci sintomatici  e celiaci asintomatici. Un argomento che è stato già trattato nel video animato FAQ Celiachia.

    A causare ulteriore confusione ci sono malattie affini alla Celiachia, come la Gluten Sensitivity (la sensibilità al glutine).
    Nella relazione sulla Celiachia appena pubblicata dal Parlamento si parla anche di questo, provando a fare chiarezza su cosa NON è la Celiachia.
    Vi riporto qualche informazione:

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  • IL PARLAMENTO PUBBLICA LA RELAZIONE ANNUALE SULLA CELIACHIA

    Categorie: Politica

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    Schermata 2016-01-28 alle 19.00.51 (0-00-00-00)
    Oggi, 28 Gennaio, il Parlamento pubblica l’annuale relazione sulla Celiachia.
    Si riferisce all’anno 2014, e si può comodamente scaricare dal sito del Ministero della Salute.

    Provo a riassumere qualche dato raccolto:
    ad oggi i Celiaci in Italia sono più di 170.000; di questi, circa la metà risiedono al Nord.

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  • NIENTE PIÙ BIOPSIA PER I BAMBINI SOSPETTI CELIACI

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    Vi state chiedendo se vostro figlio è celiaco?
    Pare che da oggi per avere questa certezza si possa fare meno della fastidiosissima biopsia intestinale, finora l’unico esame considerato valido per certificare la celiachia.
    La biopsia, se è un esame parecchio invasivo per un adulto (dato che viene introdotta una sonda attraverso la bocca giù per l’esofago e lo stomaco), per un bambino può essere traumatizzante.

    Parlo almeno per me: sono celiaco sin da bambino; fortunatamente ho rimosso tutto. Ma una cosa la ricordo!
    L’ospedale dove sono stato curato da bambino affacciava sul golfo di Napoli, e per buona parte dell’infanzia sono stato terrorizzato dal mare, che nella mente associavo a ciò che mi era successo…

    Ma sembra che adesso basteranno le analisi degli anticorpi ricavate dal prelievo di un campione di sangue. E, mi permetto di aggiungere, finalmente!
    La biopsia è un esame talmente fastidioso che conosco celiaci che, per evitarla, rinunciano volutamente ai rimborsi statali (ad oggi, solo con la biopsia lo Stato ti considera celiaco e decide di assegnarti i buoni).
    Al momento però pare che la novità riguardi solo i bambini, e che sia stata decisa per arrivare a stabilire con maggiore tempestività se un bimbo è o non è celiaco, avendo il vantaggio di agire prima per combattere la malattia.
    Solo mi chiedo a questo punto se pian piano questa procedura verrà diffusa anche ai poveri adulti di Celiaco.
    Aspettiamo fiduciosi nell’A.I.C.

  • LA RISPOSTA DELL’AIC A REPORT

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    L’Associazione Italiana Celiachia ha voluto prontamente rispondere tramite un comunicato stampa alla puntata di Report, il programma di Milena Gabanelli, andata in onda questa domenica.
    In quella puntata si riteneva mal formulato il così detto Decreto Veronesi, che dal 2001 serve a regolamentare l’erogazione dei prodotti senza glutine a chi soffre di Celiachia.

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  • REPORT SMASCHERA L'”AFFARE CELIACHIA”

    Categorie: Politica

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    Questa sera Report ha dedicato la puntata alle leggi italiane scritte male.
    Fra queste si è soffermata su quella del 2001 che regolamenta l’erogazione dei prodotti senza glutine ai celiaci.

    Il servizio è molto breve: niente di nuovo per chi è celiaco, ma finalmente il programma televisivo di RaiTre cala la maschera al florido mercato del senza glutine, andando a fare luce su tanti argomenti interessanti.
    Proviamo a riassumerli per punti:

    1 – Nel servizio si fanno presenti prima di tutto le discrepanze di prezzo degli stessi prodotti quando vengono venduti nei supermercati (per ottenere i quali, i celiaci devono pagare) e nelle farmacie (dove invece i celiaci tendono a porsi meno il problema, visto che sono erogabili gratuitamente).

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  • ANDREA CECCONI PORTA LA CELIACHIA IN PARLAMENTO

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    Andrea Cecconi è molto giovane, si incespica spesso quando legge e dice Zà invece di Già. E in questo momento ha avuto tutta la mia stima.

    Riassumo per i pigri:
    Cecconi chiede sostanzialmente una regolamentazione più seria riguardo al tema celiachia. Dal 2016 entrerà in vigore un regolamento europeo (il 609/2013) che, se attuato così com’è, eliminerà la normativa attuale sulla produzione ed etichettatura dei prodotti per celiaci. Insomma i produttori avranno maggiore libertà nel produrre alimenti senza glutine, ed è prevedibile che possano sacrificare la scrupolosità dei controlli in favore di risparmi produttivi.
    Inoltre il Regolamento rimanda l’informazione sui prodotti per celiaci al FIC (Food Information to Consumers), dove però quegli stessi prodotti non sono inseriti!
    Cecconi chiede poi maggiore informazione in favore delle diagnosi precoci; un’opportuno servizio da parte delle mense pubbliche e, cosa santissima, una revisione riguardo al fatto che l’erogazione dei prodotti per celiaci avviene solo con restrizione regionale.

    AGGIORNAMENTI (30/10)
    Mi fanno notare che il Cecconi non è il solo parlamentare ad aver discusso quel giorno di celiachia.
    Cercherò altre notizie in merito per eventuali aggiornamenti. Ci tengo intanto a precisare che il video pubblicato non implicava in alcun modo simpatie politiche dovute al partito di appartenenza del Cecconi: io esprimevo solo soddisfazione per il discorso fatto e le problematiche sollevate. Se poi le stesse problematiche sono state (forse anche meglio) esposte da altri parlamentari, ben venga.
    La notizia voleva solo essere: finalmente se ne parla!