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  • PASTA RUMMO: NIENTE GLUTINE E NIENTE PANICO

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    Ultimamente è stata lanciata sul web una sorta di gara di solidarietà per il Pastificio Rummo. Ma cos’è successo esattamente?

    Rummo è uno dei marchi di pasta più noti in Italia: lo storico pastificio ha fatto breccia nel cuore di molti clienti sia per la qualità del prodotto – basata sul culto della “lenta lavorazione” – sia per l’attenzione al packaging e ai suoi richiami vintage. Ultimamente, così come altri storici pastifici Italiani, aveva lanciato sul mercato anche una versione senza glutine della propria pasta.
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  • VANEGGIAMENTI SUL COLORE ROSA

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    Zerograno PlusNiente, oggi ho letto st’articolo su Il Post che parlava dell’evoluzione del colore rosa.
    Uno di quegli articoli “curiosità”, quelli che li leggi e c’è l’effetto Ecchiselimmaginàva!
    Ve l’immaginavate voi che l’associazione fra il colore rosa e il sesso femminile è avvenuta quasi per caso? Che si è consolidata solo una trentina di anni fa, lo sapevate? Io non ne avevo idea. Né sapevo che prima di allora gli uomini vestivano tranquillamente di quel colore. Anzi, il rosa era inizialmente considerato un colore maschile, “più vicino al rosso (colore forte e virile legato agli eroi e ai combattimenti) mentre il blu veniva associato al colore del velo con cui veniva rappresentata la Vergine Maria.”
    Ora invece la scissione è netta; camerette azzurre per i figlioli, vestitini rosa per le fanciulle. Io non sono un esperto di moda, sia chiaro, ma mi pare che al giorno d’oggi quei pochi uomini che indossano maglioncini rosa lo fanno invece proprio come dimostrazione di virilità: “so ‘talmente masculo che posso indossar financo il rosa senza suscitare perplessità”. Quindi finiscono per vestirsi così solo uomini con grossa autostima – in genere uomini di successo o tamarri (le due categorie possono felicemente coincidere).

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  • INTOLLERANZA VIRALE

    Categorie: Pubblicità

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    Uno spot virale che ho visto tempo fa, ideato per pubblicizzare una birra.
    In un piccolo cinema dove danno il reboot del Pianeta delle scimmie, ignare coppiette trovano l’intera sala occupata da bestioni tatuati e ingrugniti. Buona parte delle coppiette, così com’è entrata nel cinema, se ne esce di nuovo.
    I più audaci, siederanno lo stesso.

    Ho sempre immaginato che se ci fossi io il finale sarebbe stato diverso.
    Dopo l’applauso, uno di quegli armadi borchiati mi passa una birra sorridente.
    Io faccio notare Ehm… veramente… non posso berla.
    L’applauso finisce. Tutti tornano seri.
    Bevi, ti ho detto!