GGF – LA PIZZA CELIACA A MILANO #2

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    Continuo a sentir dire, chiacchierando con i babbani non celiaci, che ormai la pizza senza glutine si trova dappertutto.
    Non per essere ripetitivo, ragazzi, ma no.

    Parlo almeno per Milano: che ci siano ormai una decina di pizzerie all’interno dei bastioni può anche darsi, ma parliamoci chiaro: dieci pizzerie – fossero anche venti – non sono niente, soprattutto se pochissime fra loro rispettano la vecchia aspettativa di un decente rapporto qualità-prezzo. E dunque io continuo le mie peregrinazioni fra le pizzerie dove fanno la celiaca, dopo un paio di escursioni già pubblicate. Oggi scrivo di tre pizzerie milanesi in cui ho mangiato negli ultimi mesi: Il grissinoda Akim, e La baia blu.

    Al Grissino ci sono stato più volte. Si trova in via Legioni Romane (metro rossa Primatriccio) e il costo della pizza è fra i più bassi che ho mai visto in questa città. La prima volta che ci sono andato era fine estate, e quindi anche se la pizza era buona me la son goduta poco per le infinite zanzare che giravano fra i tavoli, in modo così costante che se avessero potuto prendere anche le ordinazioni il servizio sarebbe stato molto più veloce. E invece no, quei simpatici insetti eran lì anche loro a pasteggiare. Mangiavo io, mi mangiavano loro. Ci son tornato dopo qualche mese, in inverno. Senza la coltre di zanzare sono riuscito a vedere meglio anche il locale: ideale per famiglie che vogliono una pizza senza spenderci troppo. Se invece sei con la morosa, per dire, e vuoi toglierti lo sfizio di una buona pizza, magari vai altrove.

    E io altrove l’ho portata: Da Hakim, pizzeria in via Vallazze (zona Lambrate / Piola). Ma purtroppo la situazione era simile a quella del grissino: un misto fra ristorante per famiglie e pensione per anziani, ma un po’ più pulito e dalla pizza parecchio più buona. Talmente affollato che quando siamo arrivati senza prenotazione ci hanno sbattuto in un tavolino posizionato fra il bagno e le porte a vento della cucina. E dico Sbattuto, letteralmente. Ogni volta che arrivava una pizza la suddetta porta a vento veniva appunto sbattuta sistematicamente dal cameriere nella schiena della mia ragazza. Riuscivo così ad essere informato in tempo reale su tutte le pizze che uscivano dalla cucina. Tanto che gli altri clienti, che attendevano impazienti le loro pizze, hanno cominciato a chiedere informazioni direttamente a noi: Vi hanno già sbattuto con una pizza marinara?
    Se a questo aggiungiamo che la pizza per i poveri babbani non era nemmeno questa grande bontà (a differenza della nostra che, ripeto, non era per niente male), forse da Hakim non è proprio il posto ideale per portare chi non è un PrivoDiGlutine. Specie se è la tua ragazza. Specie se ogni volta che le dici Oggi ti porto a cena fuori, lei ti chiede Perché?, che ti ho fatto? Specie se ti sta già facendo la cortesia di accompagnarti in una pizzeria per celiaci, potendo invece scegliere fra le migliaia (altro che dieci!) pizzerie normali disseminate per la città.

    E a me non è mai capitato di andare per pizze da solo. E mai mi è capitato di andarci con un celiaco; quindi bisogna badare anche agli altri, sennò col cavolo che ti ci accompagnano nelle pizzerie gluten free. E allora arrivo a parlare anche de La baia blu: finalmente un posto in cui non ti vergogni a portare gente.

    Sono andato con un gruppo di amici in questa pizzeria che è anche ristorante specializzato in pesce – da cui tutto il mood azzurreggiante e pescivendolo del locale. Non c’è molto da dire: la pizza era molto buona, il prezzo onesto per gli standard della zona, e il locale era classico ma pulito, ben tenuto e dagli spazi calcolati. Difetti: non è proprio a Milano Milano, ma in provincia. Per la precisione a Buccinasco, sulla stessa strada del Mamey Cafè.
    Sì lo so, lo so. Per me andarci ogni tanto è comodo, ma in generale è sito in una posizione che i migliori recensori da Gambero Rosso definirebbero decisamente inculata. Ma se vi capita, o se siete della zona, provate a farci un salto.
    Difetto numero due, più importante del primo: non mi pare abbia la certificazione Aic. Quindi ovviamente chi ci vuole andare si assume il rischio che questo comporta.

    Come vedete non è facilissimo trovare una pizzeria decente/buona/pulita/sicura che faccia stare bene noi e i nostri accompagnatori. Spesso si trovano i compromessi: il locale è carino ma la pizza fa schifo; la pizza è buona ma non è sicura; il locale è certificato ma ti sbattono le porte fra i reni.
    Io però continuo a investigare in nome della pizza celiaca, che non si sa mai. Magari un giorno si potrà davvero dire che i locali senza glutine sono dappertutto. Come i celiaci, del resto.

    Aggiornamento 21/03/2014
    Casualmente sono tornato alla Baia Blu. Adesso è a tutti gli effetti un DS Point, ed ha pure la birra senza glutine della Green’s (ho assaggiato la rossa… non male!)