GUIDA GLUTEN FREE: UN PANDORO SOTTO L’ALBERO

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    Motta senza glutine

    Motta senza glutine

    Forse non ci avrete fatto caso. Vi saranno sicuramente sfuggite le lucine a festa fuori i centri commerciali. O la neve finta a sporcare i manichini e le vetrine dei negozi. O gli impetuosi spot dei giocattoli alla televisione, probabilmente avrete cambiato canale proprio quando li stavano per trasmettere e non li avrete visti. E allora ve lo dico io: sta arrivando Natale.

    Natale è questo gigantesco mostro sorridente che arriva una volta l’anno spargendo distrattamente una bava di gioia e letizia, malinconia e depressione. Per l’esattezza arriva in un giorno preciso, quello della nascita del cristo, ma il mostro è talmente grosso che il suo alito arriva mesi prima e gli umori che lascia restano nell’aria per un paio di settimane.

    Manca poco meno di un mese al suo arrivo e già l’aria è contaminata da un’illogica smania di acquisti – sempre più spesso indirizzati a se stessi più che ai propri cari. Smania che, sia chiaro, ha inghiottito anche il sottoscritto. In particolare c’è una cosa che m’è venuta voglia di comprare. E vabbè, se avete letto il titolo l’avete capito subito… il panettone!
    (nel titolo c’è scritto “pandoro” ma era per depistarvi).

    Il caro Mamey di Buccinasco ci ha fatto un’altra sorpresa: nel finesettimana appena trascorso ha preparato per i suoi clienti una degustazione di vari pandori e panettoni, e io ci sono andato. C’era una decina di gusti da provare: panettoni normali, coi canditi, pandori con gocce di cioccolato… li ho assaggiati tutti! Davanti a quei banchetti cosparsi di zucchero a velo mi sono ricordato di quando, da bambino, tutta la famiglia terminava i festeggiamenti del santo natale addentando il morbido dolce nordico, regalo aziendale di un qualche parente. Non esistevano ancora quelli senza glutine, o se c’erano eran difficili da reperire. Mia madre, poverina, per darmi l’impressione di essere come gli altri si privava di tutta l’uva passa all’interno della sua fetta per mettermela in un piattino. Quel piattino di uvetta era il mio panettone senza glutine.

    Pandoro SG Diet

    Ma per fortuna oggi non è così, e se fino all’anno scorso c’erano pochissime marche a lavorare per questi prodotti (tipo la Giusto, il cui pandoro ho assaggiato durante l’ultimo capodanno ma ammetto che non mi ha per niente soddisfatto), quest’anno la concorrenza è sempre più spietata. Inutile dire che i panettoni e i pandori più buoni erano quelli di pasticceria, che il Mamey vende su prenotazione. Fra quelli commerciali invece io ho optato dopo un’oculata scelta per il marchio SG Diet, di cui ho comprato sia il panettone normale sia il pandoro al cioccolato. Squisiti!

    C’è da dire però che questa, come al solito, è una Guida Gluten Free soggettiva… magari qualcuno può considerare quello della Giusto il panettone più buono al mondo (e se così fosse si faccia qualche domanda). C’è anche da dire che quest’anno è arrivato anche il panettone Motta senza glutine, che il Mamey aveva ma che non era presente sui banchetti per la degustazione; insomma questo non l’ho assaggiato.
    Ma partire dall’uva passa nel piattino per arrivare ai miei due panettoncini SG Diet è già tutto un altro mondo, pur senza passare per le grandi marche che si lanciano nella moda gluten free. Che vi devo di’, è tutta un’altra cosa… è un’esperienza che rimane. L’uva, invece, passa.

    Controindicazioni: i prezzi. Tutti questi panettoni sono spesso confezionati in porzioni di massimo 300 grammi a un costo che varia dai 5 agli 11 euro. Se ora abbiamo molta più scelta e conseguentemente si è ampliata la qualità dell’offerta, la questione “prezzo” è una battaglia ancora lontana dal concludersi. Personalmente spero che proprio l’arrivo delle grandi marche come la Motta o come la Barilla per la pasta senza glutine aiuti a creare concorrenza e ad abbassare i prezzi.

    Staremo a vedere.

    Aggiornamento (24.12.13)
    Alla fine l’ho fatto (per il bene del blog): ho assaggiato il Motta. Lo ammetto, è buono. Sembra un panettone normale e può tranquillamente essere un sostituto senza glutine. Più grande degli altri panettoncini di cui ho parlato finora, ma ha lo stesso problema di prezzo che hanno gli altri. Insomma, anche la Motta ha deciso di farsi un bel po’ di soldi su di noi.