INTOLLERANZA ZERO

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    – Ma che fai? Guarda che dovevi andare a destra.
    – Non ti accompagno a casa.
    – Come non mi accompagni?
    – Guardami in faccia. Non noti niente?
    – Senti, per piacere…
    – Guardami in faccia.
    – Io tengo fame!
    – E guardami!
    – Ti sto guardando, Savè, fai schifo, come sempre. Accompagnami a casa.
    – Non lo vedi il sorriso?
    – Il che?
    – Il sorriso! Sto sorridendo.
    – (pausa) Io non lo volevo nemmeno il passaggio, Savè.
    – Oggi ti porto a mangiare con me!
    – Savè, ti giuro, fammi scendere, non dico niente a nessuno.
    – Angelo…
    – Savè…
    – Reggiti forte…
    – Saverio…
    – Mi hanno dato una promozione!
    – Ma vafanculo, Savè.

    – Ora passiamo a prendere Luca e vi porto a mangiare una bella pizza in un posto che so io.
    – Eh…
    – Che c’è?
    – Non per fare il guastafeste, ma il fatto è che sono celiaco. Io la pizza non me la posso mangiare…
    – Ah già, sei celiaco.
    – E lo so…
    – Ma che problema c’è? Lasciamo perdere la pizza. Conosco un ristorantino dove fanno la spaghettata migliore di Napoli.
    – Eh…
    – Nemmeno la spaghettata?
    – Quella è proprio la farina di grano che non posso pigliare.
    – Vabbuò, Angelo, pigliamo il toro per le corna. Ci facciamo il classico panino e birra, che ne dobbiamo fa del primo piatto?
    – Eh…
    – Ah già… il panino!
    – Veramente anche la birra…
    – Che cI mettono la farina dentr’a birra?
    – No, però c’è comunque il glutine… e io a quello sono intollerante.
    – E tu ti pigli qualche altra cosa, Angelo. Pigliati un babbà, che ti posso dire.
    – Potessi mangiarlo…
    – Un panzerotto.
    – Come se avessi accettato.
    –  Un cannuolo siciliano!
    –  Ritenta.
    – ‘Na porzione di patate fritte!
    – Possono essere contaminate.
    – Un po’ di zucchero a velo!!!
    –  Può essere rischioso…
    (la macchina frena bruscamente.)
    Scendi da questa macchina!
    – Savè…
    – SCENDI, TI HO DETTO!

    Non è facile essere celiaco a Napoli, e allora mi sono trasferito a Milano.
    Sono sempre stato un illuso.