LA RIVOLUZIONE DELLA NUOVA CELIACHIA: I BUONI NEI SUPERMERCATI

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    Ossia: Mamma, che ne dici di un celiaco all’Esselunga? #3

    Una ridente foto di Milano d'agosto

    Una ridente foto di Milano d’agosto

    È passato un anno da quando scrissi della petizione indetta da Marina Pellizzari: chiedeva sulla piattaforma Change.org di fare in modo che nei supermercati si potessero utilizzare i ticket che abbiamo a disposizione per l’erogazione dei prodotti senza glutine.

    È passato un anno e da allora sono successe tante cose – fra le altre, ho imparato a fare facilmente la È sulla tastiera del Mac e la sto usando ovunque, come all’inizio di quest’articolo.
    Sono successe tante cose, dicevo, ma della Pellizzari non sono riuscito ad avere più notizie. Ho provato anche a contattarla procurandomi la mail, ma niente oh!, nessuna risposta.
    Lei era scomparsa, ma intanto la petizione continuava a far parlare di sé: ormai è stata chiusa ma ha raggiunto quasi 60.000 sostenitori. No, dico: sessantamìla! Mica roba da poco? E lei? La Pellizzari? Come l’ha presa?
    Stavo già per rivolgermi a Sveva Sagramola per farle tutte queste domande, ma mi sono fermato a tempo (per me la conduttrice di Geo&Geo è sempre stata è il simbolo della zia sapiente a cui chiedere le cose, che se abitasse accanto a me starei sempre da lei a chiedergli fatti del tipo Perché non mi si accende il gas? o Perché mi si fanno sempre le macchie sul bucato?) (Simile a lei, ma meno accomodante, era la zia Sciarelli di Chi l’ha visto?)
    Stavo per rivolgermi alla Sagramola, dicevo, ma è successo il fatto.

    Erano i giorni prima di Ferragosto. Mi trovavo all’Esselunga a comprare carne per la grigliata e avevo appena messo con apprensione la moneta nel carrello. È un rito che mi mette in uno stato d’ansia tale che poi faccio la spesa in modo frettoloso e approssimativo (c’ho paura che quando poso il carrello la moneta sia scomparsa). Non abbiate compassione, lo so cosa state pensando: è una cosa innaturale e per niente scientifica; ma se poi succede, chi ci va alla cassa centrale dell’Esselunga a dire che mi devono ridare cinquanta centesimi? Voi?
    Ma mi state distraendo. Stavo dicendo:

    Ero appena entrato all’Esselunga e mi sono trovato ‘sto cartello enorme (allego immagine).

    Il cartello enorme

    Il cartello enorme

    Finalmente! La grande distribuzione ha iniziato ad accettare i buoni senza glutine che ci passano le Asl, come già da accordi presi un fracco di tempo fa! Mi vado subito a informare e leggo che nel giro dell’anno tutti i grandi supermercati della Lombardia aderiranno alla cosa. Per ora, però, hanno aderito solo quelli di provincia. Sorge una nuova domanda: funziona come per le farmacie? Cioè, se io sono di Milano posso consumare i buoni anche all’Esselunga di Buccinasco o al Gigante di Assago?
    Ho chiesto subito a Sara Quartarella (che per me ha la validità di Sveva Sagramola, ma per le domande che hanno come tema la celiachia), e tramite lei e il gruppo dell’AIC su Facebook sono venuto a sapere che questo progetto si chiama Nuova Celiachia, che pare un nome da loggia massonica segreta ma in realtà è semplicemente un modo della Regione Lombardia per semplificare la vita a noi PriviDiGlutine.

    E insomma sì: pare che non conti più la Asl di appartenenza, e quindi – questa è la grande rivoluzione! – se io da Milano volessi fare spesa al Simply di Cesano Boscone, io posso.
    Quanto mi piacerebbe dirlo a zia Sveva!

    Poscritto:
    QUI l’elenco dei supermercati aderenti al progetto.

    QUI invece altre informazioni sul progetto Nuova Celiachia.