UNA BAD PERSON AL FAST FOOD GLUTEN FREE

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    2 Comments

    ImageInsomma, alla fine non ho resistito. Dopo averne parlato qui e qui, ho provato il panino del McDonald’s.
    Arrivo lì e mi faccio la mia bella fila dietro tre ragazzini, dumàschi e nafémmina. Sono minuscoli, ma si punzecchiano allusivamente fra loro con un modo di fare adolescenziale – non per altro sono adolescenti – che mi irrita tanto perché sono una brutta persona e quelle robe lì non mi fanno tenerezza ma rabbia.

    Arriva il mio turno e dico Ho saputo che fate panini per celiaci. E sembra una minaccia. Non so perché lo dico con quel tono; sembra che sia un mafioso che va a fare una rappresaglia. Insomma devo essergli parso una brutta persona, perché in effetti il ragazzo mio coetaneo che sta dietro alle casse va in panico.

    Ma forse semplicemente va in panico perché non gli capita tutti i giorni di vedere un celiaco, e non ha studiato bene come si fanno i panini a queste brutte persone (m’è già successo una volta).
    E devo essere davvero una brutta persona, perché io lo so che loro sono solo dipendenti e non c’entrano niente e hanno pure probabilmente degli stipendi da fame come quello che avrò io appena finisco gli studi; ma in effetti, fra tutte le sfighe di essere celiaco, quando vedo un dipendente spaventarsi perché si trova davanti me, Il Privo Di Glutine, e non sa bene cosa fare, la cosa mi provoca un certo perverso piacere. Ma mi sembra di averlo già detto: sono una brutta persona.

    ImageFatto sta che alla fine, con l’intercessione del caporeparto, il tizio mio coetaneo riesce a capire come funziona la cosa. Pago, e ammetto che il panino costa niente… intorno al’euro, come quelli normali. Il tizio mio coetaneo mi chiede di accomodarmi perché ci vuole un po’ di tempo, ché per noi celiaci il fast food è mica poi tanto fast. Mi siedo mentre sorseggio coca e mangio le solite patate fritte, compagne di una vita.

    Passa una decina di minuti e il panino è pronto. La confezione cartonata ha un’immagine di un panino invitante e una scritta ancora più invitante che recita ampollosa Sua croccantezza Crisp* McBacon. Non so se c’è scritto Crispi o Crispy, perché proprio sull’ultima lettera è piazzato un bollino verde che sembra voglia dire “non ti fare illusioni, qui dentro c’è solo un panino per celiaci”.

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    Panino che non era poi così male. Non era neanche poi così buono. Probabilmente pure poco salutare, ma io sono una cattiva persona (ho detto cattiva, ho cambiato!) e sono pure più squattrinato di quel dipendente con lo stipendio da fame. Quindi ci tornerò, e in generale apprezzo l’iniziativa del Mc. Certo, loro non credo lo avran fatto per carità cristiana, ma per noi ha il suo bel vantaggio.

    Perché il fatto di non dover più andare al Mc per vedere i tuoi amici – più squattrinati di te – strafogarsi di panini mentre tu ti abbuffi di patate fritte (che i tuoi amici ti mangiano perché le ritengono un contorno e non capiscono che è la tua cena); insomma il fatto che le patatine siano diventate anche per te un contorno, è un grandissimo passo avanti.
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  • pensa che a Firenze ai Mc non hanno ancora i panini per celiaci.
    e io ho mia figlia (celiaca) che sta per diventare adolescente e vorrei proprio che potesse andare al Mc come gli altri.

    blog veramente divertente, complimenti

    • Grazie mille Lagaiaceliaca.
      Fatti forza, che io sappia sta per arrivare anche lì. A breve arriveranno in tutta Italia. :)